Gerrard e il calcio maledetto

lunedì 28 aprile 2014 | 0 commenti

Steven Gerrard è il capitano del Liverpool e uno dei calciatori più forti d'Inghilterra.


Contro ogni previsione e pronostico i Reds si trovano primi in classifica. L'intreccio delle partite e degli scontri diretti parla di un Liverpool campione se totalizza 7 dei 9 punti a disposizione.

Questo era vero fino alle 15,00 di ieri!

Oggi non è più così. Il Liverpool ha perso lo scontro diretto con il Chelsea e ora è il City ad avere le maggiori possibilità di aggiudicarsi la Premier.

Maledetto calcio.


Ieri all' Anfield Road c'erano 45.000 persone entusiaste e appassionate. Orgoglio Reds.Dall'altra parte il Chelsea reduce dalla partita di Champions e distratto dall'imminente partita di ritorno con l'Atletico.
La partita appare difficile, ma non impossibile per il Liverpool,  i favori del pronostico sono tutti per la squadra di Rodgers.

Accade l'imponderabile. Il Liverpool si riversa nella metà campo degli avversari; non fa calcolo, non si accontenta del pareggio, vuole vincere. Il Chelsea barcolla, si difende strenuamente, tutti dietro alla linea del pallone.
I Reds schiumano rabbia, quasi mai è accaduto che nel primo tempo non abbiano realizzato un gol.
I calciatori del Chelsea adottano ogni tipo di tattica ostruzionistica. Le clamorose perdite di tempo degli uomini di Mou portano a un mega recupero già a fine primo tempo.

Ancora maledetto calcio.

Proprio nell'ultimo dei minuti di recupero, Gerrard il Capitano scivola su un passaggio all'indietro e offre a Demba l'occasione di realizzare la rete del vantaggio.

Il volto di Gerrard è una maschera di marmo, i tifosi restano attoniti avvolti nelle loro bandiere.
Per un attimo lo stadio ammutolisce, poi si rianima e i cori dei tifosi ripartono potenti.
Nel secondo tempo Gerrard cerca il riscatto, tira da tutte le posizioni, ma non riesce mai ad essere pericoloso. La sua prestazione sembra stregata. Il Chelsea si difende in 11. Un vero e proprio muro umano viene eretto davanti al portiere. I Reds ci provano, ma la palla non passa mai.

Maledetto calcio.


Allo scadere l'ex Torres innesca un contropiede a campo aperto e il Chelsea addirittura raddoppia con Williams. Una beffa per i Reds.
Il popolo del Liverpool dimostra ancora una volta il proprio attaccamento, inneggiando alla squadra come se avesse vinto. I volti dei giocatori del Liverpool tradiscono, però la delusione e il dolore. Gerrard compie gesti istintivi, saluta qualche collega, stringa la mano all'arbitro, ma è come se fosse un fantasma, un morto che cammina.

Ora per vincere la Premier ci vorrebbe un miracolo. Non basteranno quindi 24 anni senza vittorie in campionato per il Liverpool; gli appassionati tifosi dovranno aspettare ancora. Eppure non lo meritano.

Maledetto calcio.


Tiki Taka o Contropiede: questo è il dilemma

giovedì 24 aprile 2014 | 0 commenti

Semifinali di Champions.


Le quattro semifinaliste sono:

  • Bayern Monaco allenato da Pep Guardiola
  • Real Madrid allenato da Carlo Ancelotti
  • Chelsea allenato da Jose Mourinho
  • Atletico Madrid allenato da Diego Simeone
Analizziamo le rispettive filosofie di gioco.


Pep Guardiola: per l'allenatore spagnolo l'unico modo di giocare è quello del cosiddetto Tiki Taka con cui ha raggiunto straordinari succesi col Barcellona.
Possesso del pallone, passaggi brevi per evitare intercetti, rapide triangolazioni al limite dell'area per mettere un attaccante davanti al portiere.

Questo modo di giocare ha bisogno di interpreti molto dotati tecnicamente, di contro non necessita di top player in attacco perché al tiro vanno un pò tutti i componenti della squadra.

Carlo Ancelotti è un misto tra quella che è la classica scuola italiana fatta di difesa e contropiede e quella per così dire "sacchiana" fatta di pressing e di schemi di gioco. Ancelotti preferisce una difesa alta in grado di recuperare palla nella metà campo avversaria  e proporre rapide ripartenz. Tale gioco ha bisogno di un centrale di centrocampo molto dotato tecnicamente in grado di innescare le punte, buoni mediani peril recupero della palla e punte veloci. Il Madrid è perfetto con Modric, Xabi Alonso, Ronaldo e Bale.

Jose Mourinho: la forza del Portoghese è tutta incentrata sul rapporto personale con i calciatori.
Mou, abile psicologo e motivatore riesce ad ottenere dai suoi giocatori più di quanto in effetti potrebbero dare. Egli stabilisce un legame viscerale con gli atleti che allena tanto che questi ultimi sono disponibili a ogni sacrificio non per la squadra, ma per l'allenatore.
Tatticamente Mou è grezzo, difesa, pressing, ripartenze.





Diego Simeone per certi versi somiglia a Mou.
Anche l'Argentino è un grande motivatore. Le sue squadre fanno della forza fisica, della grinta le loro armi migliori. Gli uomini di Simeone non si arrendono mai e giocano con un impeto forsennato per tutti i 90 minuti.
L'arma tattica è il pressing. L'Atletico Madrid pressa gli avversari costantemente riguadagnando spesso il controllo del pallone.





Le partite di semifinale hanno messo a confronto i 4 allenatori e le loro squadre. Chelsea e Atletico hanno pareggiato. Alla forza e all'agonismo dei madrilisti il Chelsea ha opposto una strenua difesa cui hanno partecipato tutti i calciatori sacrificandosi in un duro lavoro di copertura. Nessun vincitore per ora anche se il Chelsea sembra leggermente favorito.

Real e Bayern si sono affrontati ieri sera e ha vinto il Real per 1 a 0. Qui ha prevalso nettamente Ancelotti. Sterile il tiki taka di Guardiola, criticato dallo stesso Beckembauer. Efficace, invece il contropiede ideato da Ancelotti. Nella partita di ritorno il Real non dovrà farsi schiacciare, riproponendo azioni di contropiede. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Ronaldo e Bale. Se i due fossero al massimo della forma allora per il Bayern sarebbero dolori.

Mourinho e il calcio all'italiana

mercoledì 23 aprile 2014 | 0 commenti

Il Chelsea pareggia a Madrid nell'andata delle semifinali di Champions.


Partita abbastanza brutta, con un unico spunto di riflessione: il gioco all'italiana è vincente!

Sì perché Mourinho ha adottato una tattica difensiva al massimo. Tutti schierati all'indietro, con qualche contropiede sporadico. Non solo, ma anche assurde perdite di tempo, con gioco effettivo ridotto al lumicino.

Mou e il gioco all'Italiana

Mourinho sapeva che giocando a viso aperto la partita l'avrebbe persa sicuramente al cospetto di un Atletico che come al solito aveva impostato la gara tutta sulla forza agonistica.

Il fine giustifica i mezzi.

Oggi Mourinho viene additato come grande stratega, come un allenatore in grado di vincere pur non avendo a disposizione la squadra migliore. Tanti elogi!.
Quando, invece erano le squadre italiane a vincere utilizzando la tattica della difesa e contropiede, piovevano critiche come in un temporale d'agosto.

Il gioco all'italiana veniva considerato l'anticalcio, poco spettacolare, vincente, ma brutto.

I tempi cambiano. Ora le squadre italiane, anche per l'arrivo di tecnici stranieri vogliono scimmiottare le squadre europee. Nuovi moduli, più spregiudicatezza, gioco totale per le nostre squadre, mentre invece
all'estero spesso ci copiano.

Garcia nuovo, ma non troppo

Dispiace dirlo, ma anche se poco incline al bel gioco, la tattica difensivista è quella paga di più. Primo non prenderle il  verbo vincente nel calcio. E' chiaro che questo vale quando una squadra non è la più forte in assoluto. Sarebbe assurdo vedere il Bayern in difesa con la squadra che si ritrova Guardiola!

In Italia l'esempio più eclatante è quello della Roma. Garcia ha impostato la squadra su una granitica difesa e con attaccanti, come Gervinho, rapidi e veloci che possano efficacemente ribaltare le azioni. In poche parole: gioco all'italiana!

Nereo Rocco, il padre del calcio all'italiana

Oggi Garcia è un genio comparso come un'apparizione mariana sulla scena del calcio italico mentre i vari Sonetti, Mondonico e simili sono vecchi elefanti che non capiscono il gioco moderno!

Sempre su Mourinho:
>>>>Mourinho ed Eto'o
>>>> Il Chelsea è scarso




Il Manchester City vince e spera ancora nello scudetto

martedì 22 aprile 2014 | 0 commenti

Manchester City 3 WBA 1.


Questo è il risultato della partita di ieri sera. Ora il City, che deve ancora recuperare una partita deve sperare che il Liverpool non vinca col Chelsea nel prossimo turno, così da tornare in vetta alla Premier.

Utile, però fare due conti e illustrare meglio la situazione di classifica.
Il Liverpool è primo con 80 punti, seguito dal Chelsea a 75 e dal City a 74 . Il Manchester, però deve recuperare una partita, per cui potenzialmente potrebbe essere a 77 punti.
Manchester City

Domenica prossima si giocherà Liverpool Chelsea, mentre il City incontrerà il Crystal Palace.

Al Livepool potrebbe bastare anche un pareggio, dopo la sconfitta che gli uomini di Mou hanno rimediato col Sunderland, mentre il City è costretto a vincere e sperare in un'affermazione del Chelsea.

A rendere ancor più elettrizzante l'atmosfera della Premier è proprio la partita che il City si troverà ad affrontare. Il Crystal Palace, infatti ha inanellato una sorprendente serie di 5 vittorie consecutive ed è in pratica una delle squadre più in forma del campionato. Peggior cliente i Citizens non potevano trovare.

Liverpool

A  questo punto il Liverpool è favorito e questa è veramente una sorpresa. Nessuno a inizio campionato poteva pensare che i Reds potessero vincere. Ora gli uomini di Rodgers dovranno concentrarsi per superare l'ultimo ostacolo: il Chelsea.
Mou farà di tutto per vincere, metterà in campo la sua grinta, la sua abilità di motivatore, le sue polemiche pur di arrivare allo scopo. Dall'altra parte ci saranno 45.000 tifosi vestiti di rosso che gremiranno le tribune dell'Anfield Road  e che canteranno a squarciagola You'll Never Walk Alone. Dovranno essere loro a sospingere Gerrard e compagni verso la gloria.

Post correlati: Scontro fra Titani


Scontro fra Titani: Liverpool-Manchester City, nel ricordo di Hillsbourough

lunedì 14 aprile 2014 | 0 commenti

Una vera e propria battaglia fra due grandi squadre.


La Premier più avvincente degli ultimi anni si avvicina al suo epilogo con in testa una protagonista inaspettata.
E' il Liverpool che di certo non godeva dei favori del pronostico che, se riuscirà a vincere le prossime 4 partite, sarà campione d'Inghilterra!


Ieri lo scontro diretto contro il Manchester City. Le due squadre hanno dato a un incontro di rara bellezza.
I padroni di casa subito in vantaggio di due gol, poi rabbiosa reazione dei Citizens che si portano sul 2 a 2  e infine gol della vittoria di Coutinho


L'Anfiel Road ha ricordato le 96 vittime che 25 anni fa perirono a Hillsbourough. La storia è tristemente famosa. A Sheffield il 15 aprile 1989 si doveva disputare la semifinale di Coppa d'Inghilterra tra Liverpool e Nottingham Forest. La mancanza di organizzazione e le colpe della polizia locale trasformarono l'evento in una strage. I tifosi del Liverpool, così come era accaduto all'Heysel rimasero schiacciati e ben 96 di loro persero la vita. Per molti anni la tifoseria dei Reds fu incolpata dell'accaduto, solo nel 2012 una Commissione d'inchiesta scagionò i supporters dando la colpa alla polizia locale.
La ferita e il ricordo non hanno mai abbandonato i tifosi del Liverpool che ogni anno ricordano con suggestive cerimonie la strage.


Ieri all'Anfield Road una coreografia struggente con tutto lo stadio imbandierato di rosso e con tutto il pubblico che ha intonato le note di Never Walk Alone, l'inno dei Reds. Tra il pubblico in lacrime Anche Ian Rush e Kenny Dalglish presenti  a Hillsbourough nel lontano 1989.

L'effetto magico di questa atmosfera surreale lo si è visto nell'impeto, nella foga agonistica  e nella rabbia con cui i giocatori del Liverpool hanno iniziato la partita.


A fine incontro un'altra immagine che riconcilia tutti con lo sport. Il capitano Gerrard che chiama i suoi compagni a centrocampo, li stringe tutti in un unico abbraccio e li invita  a non mollare soprattutto in vista dello scontro diretto con il Chelsea che si terrà tra due settimane.

Guardiola e la paura del fallimento

mercoledì 9 aprile 2014 | 0 commenti

Pep Guardiola può solamente eguagliare l'incredibile annata della scorsa stagione dove il Bayern vinse tutto dal campionato alla Champions.

Il tecnico spagnolo ha paura di fallire e lo ha ribadito abbastanza chiaramente durante la conferenza stampa di presentazione della partita di stasera contro lo United.

La partita di andata non ha , infatti fornito certezze a Guardiola, il suo Bayern spesso è stato messo sotto dagli uomini di Moyes. Non rassicurante, quindi il pareggio dell'andata anche se il punteggio oggettivamente è rassicurante.
Guardiola deve anche fare i conti con parecchie assenze a cominciare da quella di Schweinsteiger e Javi Martinez squalificati, per continuare con gli infortunati Thiago Alcantara, Shaqiri, Badstuber e Contento.


Il Manchester United, malgrado la bruttissima stagione post Fergusson, paradossalmente è più tranquillo. Dirigenza e tifosi si sono resi conto che questo è un anno di transizione. Moyes ha promesso ingenti investimenti per la prossima stagione, per cui anche un'eliminazione non sarebbe vissuta come una tragedia.



Infortunati eccellenti anche per lo United che ha Van Persie fuori ancora per qualche tempo e non può utilizzare l'acquisto di gennaio Juan Mata che ha già giocato quest'anno la Champions nelle fila del Chelsea.


Mourinho si affida a Eto'o il vecchietto

lunedì 7 aprile 2014 | 0 commenti

Lo aveva definito un vecchio di 35 anni o forse di 39, ma per passare il turno di Champions, Mou dovrà affidarsi a Samuel Eto'o.
Mourinho

In realtà non è ancora certo che il camerunese possa essere della partita il prossimo martedì, reduce dall'infortunio al tendine di Achille patito più di un mese fa, ma Mou spera che il calciatore riesca ad essere del match.
logo Chelsea

Ormai, infatti il tecnico portoghese non nutre più alcuna fiducia dei suoi attaccanti: Torres e Demba Ba sono stati malamente scaricati proprio al termine della partita di andata quando Mou asserì di non avere attaccanti all'altezza della situazione e dell'importanza della competizione.

D'altra parte come dargli torto quando le statistiche di Torres parlano di 9 reti in 34 partire e quelle di Demba Ba di 5 reti in 22 partite. Molto meglio Eto'o che di gol ne ha fatti 11 in 33 partite e nemmeno tutte da titolare. Insomma il vecchietto rende meno dei più giovincelli.

PSG
Mourinho si affida, quindi allo stesso giocatore che con le sue reti gli ha permesso di vincere il Triplete con l'Inter. Dall'altro lato il PSG, forte del 3 a 1 di Parigi tenterà di imbrigliare il Chelsea. I francesi nell'ultimo turno hanno esibito un ottimo Cavani che ha agito da prima punta, come lui preferisce visto l'infortunio di Ibra.
Sarà una partita emozionante, attaccanti del Chelsea a parte, perché di fatto le squadre si equivalgono e le possibilità di passare il turno per il Chelsea sono ancora molto alte.


Lavezzi segna e saluta Napoli

giovedì 3 aprile 2014 | 0 commenti

Il Pocho protagonista assoluto di PSG vs Chelsea.

Pocho Lavezzi

Diciamo la verità, il Pocho Lavezzi ha faticato e non poco ad ambientarsi a Parigi. Le sue prestazioni sono state poco soddisfacenti, tanto che gli sono piovute addosso tantissime critiche; feroci, su tutte,  quelle dell'Equipe che poco tempo fa non esitò a definirlo un bidone.

Lavezzi ha sofferto in silenzio, ma si vedeva che non era contento. Quest'inverno ha tentato in tutti i modi di rientrare in Italia. Gli agenti del calciatore hanno cercato contatti soprattutto con l'Inter del suo vecchio allenatore Mazzarri. Sembrava un affare possibile, ma la proprietà del PSG non intendeva svendere l'attaccante argentino dopo averlo pagato quasi 30 milioni di euro.
Lavezzi è rimasto a Parigi un pò a malincuore.

Ieri la resurrezione in termini calcistici. Lavezzi nella partita che attendeva le gesta di Ibra e Cavani ha messo i panni del protagonista assoluto. Una partita fantastica quella disputata dall'Argentino, nel suo stile, fatto di corse pazze e accelerazioni travolgenti. Una prestazione coronata dal gol che ha portato in vantaggio i Francesi dopo pochi minuti. Tanto bella la partita del Pocho, così scialbe le prestazioni di Cavani e Ibra. Sia l'uruguaiano che lo Svedese non sono mai stati incisivi, anzi le poche volte che hanno avuto a disposizione qualche "pallone" giocabile hanno miseramente fallito. Nel finale Ibra si è addirittura infortunato e quasi sicuramente salterà la partita di ritorno a Londra.

Un Lavezzi felice, quello che ha accolto i giornalisti negli spogliatoi. Anche questa volta il Pocho non ha perso l'occasione di salutare con affetto i suoi amici di Napoli.

Si annuncia un clamoroso ritorno?

Mourinho: il mio Chelsea non è all'altezza

| 0 commenti

Il PSG batte 3 a 1 il Chelsea nel turno di andata dei quarti di finale di Champions.

Mourinho

Brutta batosta per il Chelsea che non è riuscito a risollevare le sorti della propria stagione dopo i recenti disastri in Premier. La Champions poteva essere l'occasione giusta per gli uomini di Mourinho per riscattarsi, ma la partita di ieri ha confermato la debolezza dei Londinesi.

logo PSG
Mou, da navigato nocchiere, ha giocato di anticipo; non ha aspettato, infatti le critiche della stampa e degli addetti ai lavori ed è stato lui stesso ad esprimere giudizi severi nei confronti della squadra che dirige.

L'analisi di Mou è partita dal primo gol di Lavezzi favorito da un incauto passaggio di Terry, per poi passare al raddoppio provocato da un autorete di Luiz, per finire al terzo gol subito con la collaborazione del portiere Cech. Lo Special One ha in sintesi voluto dire che la sua squadra ha perso perché i giocatori che la compongono non sono all'altezza.
David Luiz

Un atteggiamento, quello di Mou, che di certo non farà bene agli equilibri interni della squadra, anche se le critiche del Portoghese sembravano rivolte alla proprietà incapace di assicurare al tecnico calciatori a lui graditi.
Ricordiamo che quest'anno Mourinho già è stato protagonista di un episodio simile, quando a telecamere spente bocciò senza appello i suoi attaccanti, salvando il solo Eto'o a cui però diede del vecchio.

"Nella mia squadra non ci sono nè Messi, nè Cristiano Ronaldo" queste le parole pronunciate ieri nel dopo partita a testimoniare un'inferiorità della propria squadra rispetto ai top club europei..

Ad Abramovich, proprietario del club saranno fischiate le orecchie. Non ci resta che aspettare, in primo luogo la partita di ritorno, perché nel calcio nulla è scontato e il 3 a 1 è un risultato non impossibile da capovolgere; poi il calciomercato. Magari il magnate russo farà un altro sforzo e comprerà quell'attaccante di grido che Mou vorrebbe: Falcao!

Manchester e Barcellona a rischio eliminazione

mercoledì 2 aprile 2014 | 0 commenti

Finiscono entrambe in parità le partite di andata dei quarti di finale di Champions.


logo ManchesterA Manchester nessuna sorpresa, il pronostico era tutto per il Bayern, ma gli Inglesi pur con un risultato non esaltante sono usciti a testa alta dal campo di gioco. Gli uomini di Guardiola hanno subito il clima intenso dell'Old Trafford e non hanno disputato una grande incontro. Sono stati Rooney e compagni ad avere le migliori occasioni e a sfiorare il gol che hanno segnato a inizio ripresa con Vidic. La reazione dei Tedeschi c'è stata, ma senza la veemenza che ci si aspettava. Malgrado ciò il Bayern ha raggiunto il pareggio con Schweinsteiger. Nel finale il Bayern avrebbe potuto raddoppiare, ma sarebbe stato troppo ingiusto. Nel recupero espulso per somma di ammonizioni proprio l'autore del gol Schweinsteiger. Pesante anche l'ammonizione di Javi Martinez che salterà il ritorno a Monaco di  Baviera.



Nell'altra partita una parziale sorpresa. L'Atletico Madrid di Simeone ha pareggiato in casa del Barcellona per cui godrà dei favori del pronostico nel ritorno al Vicente Calderon. La partita è stata caratterizzata da due infortuni eccellenti nella prima parte: quello di Pique e quello del goleador dell'Atletico, Diego Costa.
Nella ripresa Diego segna per l'Atletico e pareggio di Neymar. La sensazione che si è avuta è che il Barcellona non attraversi un periodo di forma splendido e che i suoi uomini migliori siano ormai stanchi.
Ribery
Ribery se la ride
Iniesta, Xavi ma anche lo stesso Messi non hanno più quello smalto e brillantezza degli anni passati, i primi due per ovvie ragioni anagrafiche, l'Argentino per i diversi infortuni subiti nel corso dell'anno.

Comunque sia il Barcellona ha la forza per ribaltare il risultato nella partita di ritorno, impresa difficile, ma sicuramente alla portata dei blaugrana di Tata Martino.

Più difficile il compito dello United. La faccia di Moyes alla fine della partita era  lo specchio della delusione degli Inglesi che contavano molto sulla partita casalinga. Il Bayern, però non dovrà rilassarsi perché l'esperienza e l'ardore agonistico dello United potrebbe avere la meglio sulla forza e la tecnica degli uomini di Guardiola.
 
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